Ciao! Provo a scrivere qualcosina... perdonatemi se sparo boiate, io metto tutto, poi giudicate voi.
Come temi sinceramente mi trovo un poco spiazzato sul dover indicare subito qualcosa di preciso. Inizialmente mi era venuta l'idea di proporre di seguire le indicazioni del vescovo per l'anno pastorale 2010 - 2011, ma così rischiamo di arrivare troppo tardi. Credo quindi che si debba puntare su altro... Ad esempio nella scorsa riunione si era sottolineato che un gruppo come il nostro ha il compito di mettere in comunicazione la vita di fede e il mondo contemporaneo, con tutte le bellezze e le sfide che ci mette di fronte. Avevamo anche accennato all'educare i cristiani a riprendere le proprie radici per trovare il modo di affrontare il presente. Si può partire da queste basi per tirare fuori qualche tema. Scusate il prologo ma era necessario; ora vengo al sodo. Metto molte proposte per poter poi pescare nel mucchio...
Ambito storico Un po' sulla scia della riscoperta delle radici cristiane dell'europa e, più nello specifico, delle nostre zone. Guardare alla storia del crisianesimo delle origini nei dintorni di Borgomanero (gli evangelizzatori e le sfide che hanno affrontato, i luoghi significativi e l'importanza di queste testimonianze per l'oggi).
Ambito artistico Si può intendere in due modi differenti ma non in contraddizione: da un lato, come sopra, il dialogo col passato e dall'altro il ponte con la contempoaneità. 1) l'arte del territorio del borgomanerese e del novarese che testmonia le radici cristiane della nostra società 2)l'arte che può aiutare ad esprimere i contenuti della fede o che è strumento per avvicinare la gente alla cultura. In questo senso è anche aiutare ad elevare un po' il livello culturale della società che oggi, mi sembra, è abbastanza basso...
Ambito scientifico Secondo voi è plausibile pensare di approfondire temi che toccano il rapporto scienza - fede? Lo dico a tutto campo, non solo riguardo alla bioetica; ad esempio ci sono anche tematiche legate all'astronomia ecc... Ma riguardo a questo mi sento inaeguato a indicare un tema piuttosto che un altro...
Per altre cose non so. Ho provato a buttare giù qualche idea. Attendo risposta...
Io parlo pensando in particolare a quello che piacerebbe sentire a me, come giovane cristiana inserita in un cammino oratoriano... (per cui sono opinioni molto soggettive ...)
a) si potrebbe, per esempio, partire da un libro, da un film ... che abbia avuto un successo internazionale e che si ponga in contrapposizione alla dottrina cristiana e tentare di trovare le basi del successo. Per essere più esplicita, casi come Il codice da Vinci, La Papessa, i libri di Odifreddi ...
b) potrebbero essere affrontate tematiche che Matteo ha inserito nell'ambito scientifico, come per esempio la bioetica, il rapporto fede/scienza, lo sviluppo ecosostenibile (la natura è stata creata da Dio!!!), la ricerca nello spazio ... magari invitando a partecipare anche esponenti di altre religioni
c) come essere cristiani nell'era dei social network? come comunicare la fede attraverso i nuovi mezzi di comunicazione? una sfida!
d) un ciclo di testimonianze sul significato dell'essere cristiani in luoghi del mondo in cui la professione di fede è assimilabile ai martiri e alle uccisioni dei primi cristiani (in questi ultimi giorni alcuni medici in Afghanistan sono stati uccisi 8 medici per il loro credo) ... dopo duemila anni nulla è cambiato???
e) con un intento divulgativo, potrebbe anche essere interessante a mio parere scegliere alcune parti o alcuni brani sia dell'AT sia del NT e provare ad attuare una sorta di attualizzazione con l'intervento di personaggi esterni ovviamente, magari con l'ausilio dell'arte (anche locale e/o dei nostri giorni, affinchè ci sia la possibilità che l'artista spieghi il significato dell'opera stessa) per far capire che nulla è più moderno di Cristo, oggi come duemila anni fa. Ad esempio, come già citato prima, il martirio: commentare il brano di S. Stefano e commentarlo e proporre la testimonianza diretta di un missionario che vede la sua fede perseguitata ogni giorno.
p.s PER ORA il serbatoio delle mie idee si è esaurito ... ditemi se qualcosa è accettabile o se sono solo un mucchio di cavolate ... chiedo scusa se per alcune cose sono stata troppo generica, ma sono spunti che al massimo possiamo insieme arricchire se trovate che possano funzionare ...
pte 2 ... f) potremmo anche procedere ad una lettura comparata dei vari testi sacri delle diverse confessioni religiose e verificare quanto ci sia in comune o di diverso in relazione ad una determinata tematica (banalmente l'aldilà, la vita, la natura ma si possono scegliere anche campi di indagine più ristretti e specifici ...)
..santificato dal pellegrinaggio ad Ars e dintorni, provo a lasciare anch'io la mia modesta opinione:
- mi piace il tema astronomia/creazione/destino dell'universo, anche perchè sto leggendo proprio adesso un libro di Hawking che con un bel discorso semplice ma rigoroso ci porta sull'argomento, che vedo strettamente collegato con le prove dell'esistenza di Dio...
- la classica lettura di Dante, comparata magari con altre opere d'arte, o meglio ancora accompagnata da musica, e adeguatamente commentata non è da scartare..
- anche a me preme un sacco l'esigenza di sapere come comunicare la mia fede agli altri, come "interfacciarmi" nella società odierna, come difendere i princìpi del mio credo; insomma un po' di buone basi, come diceva il vescovo qualche anno fa: abbiamo forse più bisogno di una ri-evangelizzazione piuttosto che di approfondimento.
- in generale potrebbe essere carino trattare un unico tema sotto diversi aspetti paralleli (e qui interviene l'arte come mezzo): un film, una lettura, un ascolto, un dibattito, tutto sullo stesso tema.
- non per entrare in competizione con le realtà esistenti in parrocchia (...), ma anche un mini-corso biblico ben strutturato non lo vedrei male... più una guida alla lettura, dare gli strumenti per poi essere in grado autonomamente di leggere e capire.
- sulle idee già postate sono pienamente daccordo.
..vi posto un omelia di S.Giovanni Crisostomo che era stamattina nell'Ufficio delle Letture.. forse parla un po' anche di noi... in ogni caso a me è piaciuta..
"La croce ha esercitato la sua forza di attrazione su tutta la terra e lo ha fatto servendosi non di mezzi umanamente imponenti, ma dell'apporto di uomini poco dotati. Il discorso della croce non è fatto di parole vuote, ma di Dio, della vera religione, dell'ideale evangelico nella sua genuinità, del giudizio futuro. Fu questa dottrina che cambiò gli illetterati in dotti. Dai mezzi usati da Dio si vede come la stoltezza di Dio sia più saggia della sapienza degli uomini, e come la sua debolezza sia più forte della fortezza umana. In che senso più forte? Nel senso che la croce, nonostante gli uomini, si è affermata su tutto l'universo e ha attirato a sé tutti gli uomini. Molti hanno tentato di sopprimere il nome del Crocifisso, ma hanno ottenuto l'effetto contrario. Questo nome rifiorì sempre di più e si sviluppò con progresso crescente. I nemici invece sono periti e caduti in rovina. Erano vivi che facevano guerra a un morto, e ciononostante non l'hanno potuto vincere. Perciò quando un pagano dice a un cristiano che è fuori della vita, dice una stoltezza. Quando mi dice che sono stolto per la mia fede, mi rende persuaso che sono mille volte più saggio di uno che si ritiene sapiente. E quando mi pensa debole non si accorge che il debole è lui. I filosofi, i re e, per così dire, tutto il mondo, che si perde in mille faccende, non possono nemmeno immaginare ciò che dei pubblicani e dei pescatori poterono fare con la grazia di Dio.Pensando a questo fatto, Paolo esclamava: «Ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini» (1Cor 1,25). Questa frase è chiaramente divina. Infatti come poteva venire in mente a dodici poveri uomini, e per di più ignoranti, che avevano passato la loro vita sui laghi e sui fiumi, di intraprendere una simile opera? Essi forse mai erano entrati in una città o in una piazza. E allora come potevano pensare di affrontare tutta la terra? Che fossero paurosi e pusillanimi l'afferma chiaramente chi scrisse la loro vita senza dissimulare nulla e senza nascondere i loro difetti, ciò che costituisce la miglior garanzia di veridicità di quanto asserisce. Costui, dunque, racconta che quando Cristo fu arrestato dopo tanti miracoli compiuti, tutti gli apostoli fuggirono e il loro capo lo rinnegò. Come si spiega allora che tutti costoro, quando il Cristo era ancora in vita, non avevano saputo resistere a pochi giudici, mentre poi, giacendo lui morto e sepolto e, secondo gli increduli, non risorto, e quindi non in grado di parlare, avrebbero ricevuto da lui tanto coraggio da schierarsi vittoriosamente contro il mondo intero? Non avrebbero piuttosto dovuto dire: E adesso? Non ha potuto salvare se stesso, come potrà difendere noi? Non è stato capace di proteggere se stesso, come potrà tenderci la mano da morto? In vita non è riuscito a conquistare una sola nazione, e noi, col solo suo nome, dovremmo conquistare il mondo? Non sarebbe da folli non solo mettersi in simile impresa, ma perfino solo pensarla? È evidente perciò che, se non lo avessero visto risuscitato e non avessero avuto una prova inconfutabile della sua potenza, non si sarebbero esposti a tanto rischio."
Ciao! Provo a scrivere qualcosina... perdonatemi se sparo boiate, io metto tutto, poi giudicate voi.
RispondiEliminaCome temi sinceramente mi trovo un poco spiazzato sul dover indicare subito qualcosa di preciso. Inizialmente mi era venuta l'idea di proporre di seguire le indicazioni del vescovo per l'anno pastorale 2010 - 2011, ma così rischiamo di arrivare troppo tardi. Credo quindi che si debba puntare su altro... Ad esempio nella scorsa riunione si era sottolineato che un gruppo come il nostro ha il compito di mettere in comunicazione la vita di fede e il mondo contemporaneo, con tutte le bellezze e le sfide che ci mette di fronte. Avevamo anche accennato all'educare i cristiani a riprendere le proprie radici per trovare il modo di affrontare il presente. Si può partire da queste basi per tirare fuori qualche tema.
Scusate il prologo ma era necessario; ora vengo al sodo.
Metto molte proposte per poter poi pescare nel mucchio...
Ambito storico
Un po' sulla scia della riscoperta delle radici cristiane dell'europa e, più nello specifico, delle nostre zone. Guardare alla storia del crisianesimo delle origini nei dintorni di Borgomanero (gli evangelizzatori e le sfide che hanno affrontato, i luoghi significativi e l'importanza di queste testimonianze per l'oggi).
Ambito artistico
Si può intendere in due modi differenti ma non in contraddizione: da un lato, come sopra, il dialogo col passato e dall'altro il ponte con la contempoaneità.
1) l'arte del territorio del borgomanerese e del novarese che testmonia le radici cristiane della nostra società
2)l'arte che può aiutare ad esprimere i contenuti della fede o che è strumento per avvicinare la gente alla cultura. In questo senso è anche aiutare ad elevare un po' il livello culturale della società che oggi, mi sembra, è abbastanza basso...
Ambito scientifico
Secondo voi è plausibile pensare di approfondire temi che toccano il rapporto scienza - fede? Lo dico a tutto campo, non solo riguardo alla bioetica; ad esempio ci sono anche tematiche legate all'astronomia ecc... Ma riguardo a questo mi sento inaeguato a indicare un tema piuttosto che un altro...
Per altre cose non so. Ho provato a buttare giù qualche idea. Attendo risposta...
Matteo M.
Io parlo pensando in particolare a quello che piacerebbe sentire a me, come giovane cristiana inserita in un cammino oratoriano... (per cui sono opinioni molto soggettive ...)
RispondiEliminaa) si potrebbe, per esempio, partire da un libro, da un film ... che abbia avuto un successo internazionale e che si ponga in contrapposizione alla dottrina cristiana e tentare di trovare le basi del successo. Per essere più esplicita, casi come Il codice da Vinci, La Papessa, i libri di Odifreddi ...
b) potrebbero essere affrontate tematiche che Matteo ha inserito nell'ambito scientifico, come per esempio la bioetica, il rapporto fede/scienza, lo sviluppo ecosostenibile (la natura è stata creata da Dio!!!), la ricerca nello spazio ... magari invitando a partecipare anche esponenti di altre religioni
c) come essere cristiani nell'era dei social network? come comunicare la fede attraverso i nuovi mezzi di comunicazione? una sfida!
d) un ciclo di testimonianze sul significato dell'essere cristiani in luoghi del mondo in cui la professione di fede è assimilabile ai martiri e alle uccisioni dei primi cristiani (in questi ultimi giorni alcuni medici in Afghanistan sono stati uccisi 8 medici per il loro credo) ... dopo duemila anni nulla è cambiato???
e) con un intento divulgativo, potrebbe anche essere interessante a mio parere scegliere alcune parti o alcuni brani sia dell'AT sia del NT e provare ad attuare una sorta di attualizzazione con l'intervento di personaggi esterni ovviamente, magari con l'ausilio dell'arte (anche locale e/o dei nostri giorni, affinchè ci sia la possibilità che l'artista spieghi il significato dell'opera stessa) per far capire che nulla è più moderno di Cristo, oggi come duemila anni fa. Ad esempio, come già citato prima, il martirio: commentare il brano di S. Stefano e commentarlo e proporre la testimonianza diretta di un missionario che vede la sua fede perseguitata ogni giorno.
p.s PER ORA il serbatoio delle mie idee si è esaurito ... ditemi se qualcosa è accettabile o se sono solo un mucchio di cavolate ... chiedo scusa se per alcune cose sono stata troppo generica, ma sono spunti che al massimo possiamo insieme arricchire se trovate che possano funzionare ...
Buon lavoro e buone vacanze!!! =)
pte 2 ...
RispondiEliminaf) potremmo anche procedere ad una lettura comparata dei vari testi sacri delle diverse confessioni religiose e verificare quanto ci sia in comune o di diverso in relazione ad una determinata tematica (banalmente l'aldilà, la vita, la natura ma si possono scegliere anche campi di indagine più ristretti e specifici ...)
..santificato dal pellegrinaggio ad Ars e dintorni, provo a lasciare anch'io la mia modesta opinione:
RispondiElimina- mi piace il tema astronomia/creazione/destino dell'universo, anche perchè sto leggendo proprio adesso un libro di Hawking che con un bel discorso semplice ma rigoroso ci porta sull'argomento, che vedo strettamente collegato con le prove dell'esistenza di Dio...
- la classica lettura di Dante, comparata magari con altre opere d'arte, o meglio ancora accompagnata da musica, e adeguatamente commentata non è da scartare..
- anche a me preme un sacco l'esigenza di sapere come comunicare la mia fede agli altri, come "interfacciarmi" nella società odierna, come difendere i princìpi del mio credo; insomma un po' di buone basi, come diceva il vescovo qualche anno fa: abbiamo forse più bisogno di una ri-evangelizzazione piuttosto che di approfondimento.
- in generale potrebbe essere carino trattare un unico tema sotto diversi aspetti paralleli (e qui interviene l'arte come mezzo): un film, una lettura, un ascolto, un dibattito, tutto sullo stesso tema.
- non per entrare in competizione con le realtà esistenti in parrocchia (...), ma anche un mini-corso biblico ben strutturato non lo vedrei male... più una guida alla lettura, dare gli strumenti per poi essere in grado autonomamente di leggere e capire.
- sulle idee già postate sono pienamente daccordo.
per ora è tutto, ma ci penserò...
..vi posto un omelia di S.Giovanni Crisostomo che era stamattina nell'Ufficio delle Letture.. forse parla un po' anche di noi... in ogni caso a me è piaciuta..
RispondiElimina"La croce ha esercitato la sua forza di attrazione su tutta la terra e lo ha fatto servendosi non di mezzi umanamente imponenti, ma dell'apporto di uomini poco dotati. Il discorso della croce non è fatto di parole vuote, ma di Dio, della vera religione, dell'ideale evangelico nella sua genuinità, del giudizio futuro. Fu questa dottrina che cambiò gli illetterati in dotti. Dai mezzi usati da Dio si vede come la stoltezza di Dio sia più saggia della sapienza degli uomini, e come la sua debolezza sia più forte della fortezza umana. In che senso più forte? Nel senso che la croce, nonostante gli uomini, si è affermata su tutto l'universo e ha attirato a sé tutti gli uomini. Molti hanno tentato di sopprimere il nome del Crocifisso, ma hanno ottenuto l'effetto contrario. Questo nome rifiorì sempre di più e si sviluppò con progresso crescente. I nemici invece sono periti e caduti in rovina. Erano vivi che facevano guerra a un morto, e ciononostante non l'hanno potuto vincere. Perciò quando un pagano dice a un cristiano che è fuori della vita, dice una stoltezza. Quando mi dice che sono stolto per la mia fede, mi rende persuaso che sono mille volte più saggio di uno che si ritiene sapiente. E quando mi pensa debole non si accorge che il debole è lui. I filosofi, i re e, per così dire, tutto il mondo, che si perde in mille faccende, non possono nemmeno immaginare ciò che dei pubblicani e dei pescatori poterono fare con la grazia di Dio.Pensando a questo fatto, Paolo esclamava: «Ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini» (1Cor 1,25). Questa frase è chiaramente divina. Infatti come poteva venire in mente a dodici poveri uomini, e per di più ignoranti, che avevano passato la loro vita sui laghi e sui fiumi, di intraprendere una simile opera? Essi forse mai erano entrati in una città o in una piazza.
E allora come potevano pensare di affrontare tutta la terra? Che fossero paurosi e pusillanimi l'afferma chiaramente chi scrisse la loro vita senza dissimulare nulla e senza nascondere i loro difetti, ciò che costituisce la miglior garanzia di veridicità di quanto asserisce. Costui, dunque, racconta che quando Cristo fu arrestato dopo tanti miracoli compiuti, tutti gli apostoli fuggirono e il loro capo lo rinnegò. Come si spiega allora che tutti costoro, quando il Cristo era ancora in vita, non avevano saputo resistere a pochi giudici, mentre poi, giacendo lui morto e sepolto e, secondo gli increduli, non risorto, e quindi non in grado di parlare, avrebbero ricevuto da lui tanto coraggio da schierarsi vittoriosamente contro il mondo intero? Non avrebbero piuttosto dovuto dire: E adesso? Non ha potuto salvare se stesso, come potrà difendere noi? Non è stato capace di proteggere se stesso, come potrà tenderci la mano da morto? In vita non è riuscito a conquistare una sola nazione, e noi, col solo suo nome, dovremmo conquistare il mondo? Non sarebbe da folli non solo mettersi in simile impresa, ma perfino solo pensarla?
È evidente perciò che, se non lo avessero visto risuscitato e non avessero avuto una prova inconfutabile della sua potenza, non si sarebbero esposti a tanto rischio."
Giusto per aggiungere carne al fuoco propongo un argomento che mi ripropongo da tempo di approfondire: il rapporto tra misticismo e carità...
RispondiEliminaIntervenite, intervenite, ancora poche ore e si cambia argomento! ;oP
io propongo di approfondire l'argomento fede e sport, magari con l'intervento di qualche sportivo della zona.
RispondiElimina